Vodafone Cloud, caratteristiche e prezzi del nuovo servizio di storage online
Nella giornata di ieri è stato presentato ufficialmente in Italia Vodafone Cloud, il primo servizio di storage online creato dal noto provider di origine inglese. Nonostante l’agguerrita concorrenza di avversari come Dropbox, iCloud e Google Drive, Vodafone conta di riuscire a sfondare sul mercato grazie alla semplicità di utilizzo, all’integrazione con la rete cellulare curata dall’azienda e, in futuro, anche con le reti LTE 4G.
Parliamo prima di Vodafone Cloud, che di fatto è il servizio che prima di tutti arriverà sul mercato. Durante la presentazione è stato affrontato il problema delle esigenze degli utenti riguardo i loro documenti personali, oltre che musica, foto, filmati e ogni altra tipologia di file presente sul proprio computer. Con l’aumento delle dimensioni della qualità degli stessi e la diffusione delle reti cellulari ad alta velocità, Vodafone ha deciso di buttarsi in un mercato pieno di concorrenza, nei confronti della quale però può contare sul supporto della sua rete cellulare. La velocità verrà presto coperta dalle reti 4G LTE, ma anche con il 3G sarà possibile godere del servizio e avere sempre a disposizione i propri file. L’accesso a questi potrà essere effettuato sia tramite il proprio browser preferito, sia attraverso un client apposito che creerà una zona sul proprio computer sincronizzata automaticamente con il Web, in modo che basti incollare o creare un documento in questa zona per avere non solo il documento salvato, ma anche sempre a disposizione. Ovviamente è stata concepita per questo scopo anche un’app per smartphone e tablet, che sarà presto disponibile per i cellulari con Android e in breve tempo anche con iOS e Blackberry OS. Si parla anche di una versione per Windows Phone, per la quale, però, occorrerà aspettare ancora un po’. Una delle caratteristiche più particolari del servizio, soprattutto per quanto riguarda i dispositivi mobili, è che con l’app installata sul proprio telefonino o tablet sarà la SIM Card con il proprio numero d telefono a garantire la sicurezza dell’accesso ai dati. Saranno previsti dei limiti di spazio, che però saranno diversi a seconda dei file. Ad esempio i video non potranno pesare più di 950 MB, mentre i file musicali avranno un limite di 9 MB. Tutte barriere sufficienti a caricare materiale ad alta qualità, anche in HD. Saranno previsti due pacchetti di abbonamento: Vodafone Cloud 5 GB, che prevede appunto questa quantità di spazio al costo di 2 € al mese, oppure Vodafone Cloud Unlimited, che per 5 € al mese garantisce addirittura 1 TB di spazio. Non è previsto al momento un account gratuito, anche se entrambi i pacchetti sono offerti con un periodo di prova totalmente free di 3 mesi, terminati i quali si dovrà scegliere se iscriversi al servizio o meno. Come anticipato, Vodafone ha parlato anche delle reti LTE 4G. L’arrivo in Italia della rete cellulare super veloce è stata confermata, anche se purtroppo mancano ancora completamente delle date sicure circa il lancio commerciale. Durante la presentazione, però, sono state fatte delle dimostrazioni di velocità e di stabilità del segnale, che promette di rappresentare un salto in avanti equiparabile a quello fatto dalle linee ISDN alle attuali ADSL. Per quanto riguarda Vodafone Cloud, invece, dal 21 maggio inizierà un periodo di prova per addetti ai lavori, mentre l’11 giugno il servizio sarà disponibile per tutti coloro che vorranno sottoscriverlo.
Ancora non è stato lanciato da Microsoft, ma Windows 8, il prossimo sistema operativo della casa, sta raccogliendo consensi. Samsung, nonostante da tempo sia stata una delle maggiori sostenitrici di Android, potrebbe comunque concedersi in parte al sistema di Redmond. Secondo fonti provenienti dall’Asia, infatti, entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare ben tre dispositivi con Windows, di cui due con la prossima versione Apollo derivata da Windows Phone 8 Apollo.
Piccola, ma grande, vittoria per Android. Il sistema operativo creato da Google, infatti, ha appena ottenuto la maggioranza assoluta di installazioni sugli smartphone venduti sul suolo americano, uno dei mercati più importanti del mondo. L’iOS di Apple, invece, si è piazzato solamente al secondo posto. Una vittoria di qualità oppure condizionata da alcune caratteristiche fondamentali del sistema?