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Censimento demografico popolazione Google+

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Lo stereotipo dell'utente di Google+ è un ingegnere maschio. Ma una nuova ricerca dice che, sebbene sia vero che il nuovo social network di casa Mountainview sia fortemente spostato verso la componente maschile, sono gli studenti a detenere lo scettro della professione più presente e non gli ingegnieri, e anche con un discreto margine.

Questi sono solo una parte dei risultati che la Website-Monitoring ha ottenuto da una ricerca sulla popolazione di Google+. Il primo risultato è sicuramente legato alla professione più presente. Oltre 20 utenti su 100 sono studenti. Al secondo posto ci sono si gli ingegnieri, ma sono distaccati di circa un ordine di grandezza: 2,6%. I consulenti e i manager seguono a ruota. Come detto il social network è leggermente spostato verso il genere maschile. Solamente il 33% degli utenti di G+ ha il punto G. E' comunque un netto miglioramento rispetto a questa estate, quando Google+ sembrava popolato quasi interamente di maschi. Si parlava di valori che oscillavano tra l'86% e il 73% a seconda della fonte.

Google+ sembra essere molto popolare in India, con Bangalore che, seppur di poco, sta davanti a New York. Nonostante questo, il maggior numero di utenti viene dagli Stati Uniti. 32 utenti su 100 sono Made in USA.

Quasi la metà degli utenti è single (42% per essere precisi), mentre 47 utenti su 100 sono sposati o in una relazione 'non complicata'.

CES 2012: Acer Aspire Timeline Ultra, ultrabook con 8 ore di autonomia

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Acer Aspire Timeline Ultra - CES 2012 Foto Acer Aspire Timeline Ultra - CES 2012

A Las Vegas hanno fatto la loro apparizione anche i due nuovi ultrabook della serie Acer Aspire Timeline Ultra, due computer leggeri, sottili (anche se non come l’Aspire S5) e con una batteria davvero di alto livello, capace di tenere operativi i due computer fino a otto ore e persino alcune settimane in modalità stand-by.

 Parliamo di due computer, anche se in realtà le caratteristiche tecniche sono pressoché identiche. L’unica vera differenza è nello schermo, da 14 pollici in uno e da 15 nell’altro. In linea generale l’offerta di componenti è comune: il processore può essere scelto in una buona offerta di Intel Core da i3 a i7, mentre le memorie disponibili sono sia in formato SSD, sia hard disk ottico tradizionale. Lo spessore, come detto, è leggermente superiore sia all’Acer Aspire S5, sia al MacBook Air. Si arriva fino a 2 centimetri pieni, comunque sempre molto sottile. Questo è dovuto alla scelta di implementare comunque un masterizzatore DVD, così da non costringere gli utenti a usarne uno esterno. Sono presenti diverse porte USB 3.0 e HDMI, ma purtroppo mancala Thunderbolt, riservata al solo S5. Questo, però, non abbassa la valutazione di un prodotto decisamente buono e performante, che può riavviarsi dallo stand-by in meno di due secondi e può rimanere sempre in contatto con social network e sistemai email grazie alla tecnologia Acer Always Connect. Al momento non si conoscono ancora i prezzi di questi due ultrabook, che comunque dovrebbero arrivare sul mercato nel corso del secondo trimestre di quest’anno.

Il cloud computing e la sua importanza nella scuola

Written by admin. Posted in Tecnologia

Molto spesso, al giorno d’oggi, si sente parlare di cloud computing. Questa tecnologia , a cui fanno ricorso, oramai, molte imprese, può essere utilizzata anche nella scuola , soprattutto per la pronta risoluzione delle varie problematiche. Si può citare, ad esempio, l’ipotesi del bisogno di condivisione di dati e risorse tra molti utenti o l’interazione tra sede centrale e succursali. Il cloud computing, appunto, può fornire la giusta risposta ad esigenze del genere, che si possono presentare  negli istituti di ogni grado. In realtà, però, per capire bene come funziona il cloud computing e l’apporto che può dare alla scuola, bisogna prima sapere come funziona un laboratorio scolastico. Le scuole, frequentemente, utilizzano programmi molto costosi per svolgere le più disparate operazioni come , ad esempio  calcoli e statistiche. C’è bisogno ,poi, del lavorio di più persone esperte che sovrintendano tutte le operazioni effettuate nel laboratorio per installare, come la configurazione e l’aggiornamento  di programmi e pc. Tutto questo  comporta, ovviamente, molte spese per la scuola. Con il  cloud computing  si possono compiere tranquillamente   tutte le operazioni che si fanno  in laboratorio ma con modalità differenti, tali da  fare ridurre notevolmente i costi per le scuole. Grazie al cloud computing, tutte le attività che normalmente vengono espletate avviando semplicemente un’applicazione sul pc , saranno spostate online ,e quindi se ,per esempio, si vorrà  creare  un documento non sarà più necessario avviare cliccherete l’ editor di testo installato sul  pc (ad esempio Word), ma basterà semplicemente avviare  il browser e, dopo avere digitato  un dato  indirizzo WWW , si potrà utilizzare  l’applicazione tramite web. Da ciò si può immaginare quanto il cloud computing sia importante per le scuole, sia in termini di velocità e speditezza delle operazioni, sia in termini di costi, notevolmente ridotti.