Ubuntu anche sugli smartphone, iniziato lo sviluppo
Un nuovo piranha nella vasca. Potremmo interpretare così l’annuncio della software house Canonical, che ha ufficialmente dichiarato di stare lavorando ad una versione di Ubuntu ottimizzata per il lavoro sui telefoni cellulari e sugli smartphone. Si dovrebbe chiamare Ubuntu Phone OS e andare a fare concorrenza ai fin troppo conosciuti Android e Windows Phone.
La conferma da parte della Canonical è avvenuta tramite un annuncio di lavoro nel quale la casa, con sede sull’Isola di Man anche se l’ufficio fisico si trova a Londra, cercava una figura professionale che avesse il compito di prendere accordi e promuovere la nuova piattaforma Ubuntu Phone OS presso i produttori di cellulari. Quindi, com’era prevedibile, questo nuovo sistema operativo non sarà un’aggiunta extra da installare in un secondo tempo sul proprio dispositivo, bensì un programma che potrebbe trovare posto nativamente sui telefoni. Per il momento non sono ancora state previste date di rilascio. Presumibilmente la Canonical è anche interessata ad analizzare il reale interesse delle case di produzione riguardo l’adozione di un sistema come Ubuntu. Non è la prima volta che la casa cerca di portare la sua creatura per PC sui dispositivi mobili: nel 2009, infatti, era stato lanciato Kubuntu Mobile, un’incarnazione ARM del sistema operativo originale. Il successo, però, si era fatto attendere. L’idea di portare Ubuntu sugli smartphone, però, non ha mai abbandonato lo staff inglese, come ha dimostrato allo scorso Mobile World Congress con il suo progetto “Android per Ubuntu“. Si trattava, in pratica, di una simulazione del sistema operativo libero basato su Linux, concepito però per funzionare unicamente sui dispositivi Android. A questo punto non resta che da fare alcune considerazioni. Ubuntu è un sistema operativo abbastanza noto nell’ambiente informatico e, tenendo conto della sua natura open source e gratuita, moderatamente diffuso. La differenza sostanziale tra i due progetti, però, è che Ubuntu per PC necessita di una nuova installazione e di un minimo di esperienza per configurare il tutto. Non proprio un’operazione alla portata del primo cliente che capita. Ubuntu Phone OS, invece, troverebbe posto direttamente sugli smartphone che decideranno di adottarlo e sarà già pronto per l’utilizzo. Sarà forse questo il momento in cui vedremo la sua efficacia veramente messa alla dura prova del mercato? Prova davvero fare concorrenza ad Android e Windows Phone? Senza contare l’onnipresente iOS di Apple. Non resta che aspettare di capire quali siano le decisioni operative di Canonical.