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Puro, custodie impermeabili per smartphone e tablet per l’estate

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Puro Waterproof Case Foto Puro Waterproof Case

Puro ha colto la palla al balzo: guardando fuori dalla finestra si vede già il sole e il cielo azzurro, segno che l’estate si sta lentamente avvicinando. Per questo motivo è sempre utile pensare a come proteggere i nostri smartphone e tablet preferiti nei luoghi di vacanza, posti dove notoriamente la nostra attenzione e cura cede il posto al relax. Le nuove custodie waterproof di Puro promettono una stagione al mare senza pensieri e sempre con i nostri dispositivi appresso.

 La serie delle nuove custodie Puro si presentano con un nome tanto semplice quanto efficace: Waterproof Case, ovvero “custodie impermeabili”. Non il massimo dell’originalità, direte voi, ma non è questo l’importante. Ciò che più conta è che funzionino, perché è inutile perdere tempo in nomi stravaganti se poi il prodotto non è di qualità. Non è certo il caso delle custodie Puro, che garantiscono la massima protezione per qualsiasi tipo di smartphone e tablet in ogni luogo vacanziero nel quale vi doveste trovare. Sono disponibili in diverse misure, fino a proteggere tablet con una dimensione in diagonale di 10,1 pollici. In altre parole anche i computer più compatti possono trovare protezione in queste guaine, che sono state testate contro acqua, sabbia, polvere, creme, oli abbronzanti e altre sostanze che si possono trovare in spiaggia o sul ciglio di una montagna riposandosi dopo un’escursione. La struttura trasparente dei nuovi Waterproof Case di Puro consente anche di continuare ad utilizzare i propri dispositivi anche senza tirarli fuori dalla custodia. Una comodità non indifferente, dato che continuare a togliere e rimettere un apparecchio in una custodia lo espone inevitabilmente agli agenti atmosferici del luogo. Invece tutte le app, i filmati e le foto sono continuamente disponibili, così come il touchscreen. Nessun impedimento all’utilizzo, anzi. Grazie all’assoluta impermeabilità della struttura, certificata IPx8, le custodie impermeabili della Piro garantiscono l’utilizzo dei dispositivi anche sott’acqua fino ad una profondità di 20 metri e per una durata massima di 10 ore. In pratica potrete usare il vostro smartphone per fare delle fotografie in profondità. Decisamente notevole. Anche lo stile è garantito, grazie alle due varianti di colore nero e bianco con cui sono commercializzate le custodie, arricchite anche dal logo Puro sul fronte. In pratica una soluzione ottimale per aumentare addirittura le funzionalità dei vostri apparecchi tecnologici. È inclusa anche una fascia per il trasporto, così da non dover ingombrare le già stracolme borse estive con un ulteriore apparecchio. Le custodie impermeabili Puro Waterproof Case sono in vendita al prezzo di 14,99 € per la versione dedicata agli smartphone e di 39,99 € per quella dedicata ai tablet.

Nokia Lumia 900, Siri lo elegge clamorosamente come il migliore al mondo

Written by admin. Posted in Tecnologia

Nokia Lumia 900, Siri lo elegge clamorosamente come il migliore al mondo Come covare una serpe in seno. Almeno questo è quanto trasparirebbe dallo screenshot di Siri circolato sul Web in questi giorni. Certo, potrebbe essere un clamoroso fake manipolato con Photoshop, ma comunque rimane questa curiosissima immagine dell’assistente personale di Apple che, alla domanda “Qual è il miglior cellulare del mondo“, finisce per rispondere con il Nokia Lumia 900. Un reato di lesa maestà per la Mela di Cupertino.

 Proviamo per un attimo a dare per vera questa schermata dell’iPhone. La domanda stessa sul miglior cellulare al mondo lascia abbastanza perplessi, in quanto è praticamente impossibile stabilire quale sia il miglior prodotto in assoluto. Questo soprattutto perché la preferenza di uno rispetto all’altro è dettata anche da scelte puramente soggettive e non generalizzabili, come ad esempio l’annosa questione tra Android e iOS. Non esiste un vincitore di questo duello, semplicemente uno può piacere più o meno dell’altro. Ciò non toglie che siano entrambi ottimi sistemi operativi. È ovvio che uno possa finire per avere caratteristiche superiori all’altro, così com’è ovvio che il Lumia 900 può comunque godere di altri vantaggi, come il prezzo e l’ovvia integrazione nativa con Windows. L’iPhone 4S, però, possiede alcune caratteristiche superiori e vanta un nome e un aspetto ormai entrato nell’immaginario collettivo mondiale. Secondo le varie ricostruzioni, questa risposta sarebbe frutto dalle valutazioni date dagli utenti e raccolte dal motore di ricerca Wolfram Alpha, su cui Siri si basa per le sue ricerche vocali. Non si tratterebbe quindi di una risposta indotta, ma di una clamorosa burla nata spontaneamente. Davvero il Lumia 900 potrebbe essere superiore all’iPhone 4S? Dipende dai punti di vista. Prendendo in considerazione il processore, il Lumia 900 può contare su un single core della Qualcomm con una potenza da 1.4 GHz, mentre l’iPhone 4S possiede un Apple A5 dual core da 800 MHz. Certo, la frequenza di clock e il numero di core della CPU non sono dati sufficienti a valutare la velocità e la potenza del telefono, ma comunque in linea di massima il Melafonino ha sempre dato l’impressione di poter gestire meglio le sue performance. Stiamo comunque facendo delle osservazioni veloci, per fare un vero confronto occorrerebbe uno studio più approfondito. Parliamo dello schermo: il Lumia 900 vince per quanto riguarda le dimensioni (4,3 pollici contro 3,5), ma perde dal punto di vista della risoluzione (480×800 pixel contro Retina Display 960×640 pixel a 326 ppi). Senza parlare del prezzo: lo smartphone finlandese, infatti, può contare su un prezzo in media più basso di un centinaio di euro rispetto a quello californiano. Qual è il miglior smartphone del mondo? Siri ha le idee chiare. Apple lascerà le cose come stanno?

Giudice rivela dati introiti Android

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Android ha dato a Google niente altro che perdite per ogni trimestre del 2010, nonostante il ricavo netto per il primo trimestre dell'anno sia stato di ben 97 milioni di dollari americani.

Non è stata Google a diramare le informazioni finanziarie sul suo sistema operativo, ma i numeri sono saltati fuori durante la causa che vede Google opposta a Oracle per l'uso che Chocolate Factory fa di Java nel suo sistema operativo. Il giudice William Alsup degli Stati Uniti d'America ha fatto menzione dei numeri nella discussione di ieri nella quale sono stati discussi i potenziali pericoli nel caso.

I documenti in cui Google aveva riportato i dati è stata sigillata, ma il giudice ha dovuto comunque leggerne in aula alcuni stralci. Non ha detto esattamente quanto Google ha perso con Android, ha solo riportato che il gigante di Mountainview è andato in perdita in ogni trimestre. "Se si tirano le somme per l'intero anno, ne esce fuori una perdita considerevole" ha detto Alsup.

La giuria è al momento impegnata a deliberare sulla parte della causa che riguarda il copyright, ma manca ancora tutta la parte relativa al brevetto che verrà discussa in seguito.

Il caso è complicato, secondo quanto dichiarato da Alsup, e non è escluso che la giuria non riesca ad arrivare ad un responso unanime. In questo caso, il giudice ha detto che si potrebbe lasciare un po in attesa la questione del copyright e passare alla parte relativa al brevetto.