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Chicago: Professori controllano attività sui social network

Written by admin. Posted in Internet

Una scuola superiore nella periferia di Chicago ha mandato su tutte le furie una mamma, dopo che la figlia è tornata a casa e ha raccontato che i dirigenti della scuola, l'hanno costretta ad effettuare un login su Facebook in modo da poter controllare le attività online della ragazza.

La sfuriata di questa mamma è arrivata fino alla prima pagina di MSNBC.com, dove la donna ha dichiarato che i dirigenti della scuola le hanno detto che sono operazioni che regolermente fanno. E' uso comune che la preside e i suoi sottoposti controllino i social media e che addirittura chiedano agli studenti di sbloccare i loro smart phone, tutto nel nome della protezione dell'ambiene didattico.

Nel libretto della scuola per gli studenti, distribuito in formato pdf dalla Geneva Middle School South di Geneva in Illinois, a pagina 10 si descrive i record temporanei, delle sorte di sociotabulati che la scuola può decidere di raccogliere per tenere uno storico delle attività sociali dello studente. I genitori possono, in ogni momento, chiedere di vedere e copiare il contenuto di questo file.

La mamma si è molto indignata perchè la figlia è rimasta molto turbata e imbarazzata da questa violazione di uno spazio che riteneva privato. La direttrice della scuola ha precisato che non chiedono mai le password ai loro studenti. Loro chiedono solamente il permesso di consultare le attività sui social network. Per chi si rifiuta, viene inviata una comunicazione ai genitori.

Facebook archivio app per tutti i dispositivi, piattaforme e prezzi

Written by admin. Posted in Facebook


Facebook sta lanciando un nuovo Centro Apps dove trovare social web, desktop e applicazioni mobili, non solo le applicazioni di Facebook.Il Centro App di Facebook porterà 900 milioni di utenti in tutto il mondo tra le apps iOS, Android, applicazioni web, telefonia mobile e applicazioni web, persino applicazioni desktop. L’obiettivo è quello di risolvere il problema della scoperta di apps. Non sarà solo facile trovare applicazioni gratuite ma anche applicazioni a pagamento. La società ha dichiarato che si aspetta di attrarre anche l’opportunità di business molto interessante, sia per gli sviluppatori che per Facebook.

Ogni applicazione avrà la sua classificazione a stelle e feedback dagli utenti, che daranno una migliore raccolta di dati su quanto spesso gli utenti utilizzino l’applicazione e per quanto tempo rimangono su di essa. Questi punteggi saranno combinati per determinare la qualità complessiva di un’applicazione e il suo rating.

I dati di punteggio saranno visualizzabili anche da sviluppatori di applicazioni, che possono quindi utilizzare le informazioni per modificare e perfezionare le loro creazioni. La creazione di queste pagine è un requisito per essere elencati nel Centro App e rendere attiva la vostra applicazione. Facebook ci dice che non è in competizione direttamente con Apple o Google. Il Centro App invierà il traffico sia a IOS che le piattaforme Android. Se, per esempio, si sta navigando Centro App Facebook sul vostro Android e si fa clic su un link per un un gioco, sarete portati a quella app direttamente.

Come sviluppatore, devi naturalmente, osservare un sacco di opportunità di integrazione con Facebook. Si potrebbe ottenere più utenti, si potrebbe ottenere dati migliori. E alla fine, è possibile visualizzare le applicazioni di Facebook a pagamento e i crediti di Facebook come un percorso di monetizzazione. E quando gli sviluppatori  capiranno il potenziale potranno guadagnarci tutti. Staremo a vedere come funziona questo nuovo market per l’utente e per gli sviluppatori. 

Nessuna novità.

Facebook acquista Glancee, quali conseguenze per la privacy?

Written by admin. Posted in Tecnologia

Facebook acquista Glancee, l’app per trovare compagni di interessi L’acquisto dell’app Glancee da parte di Facebook ci fa tornare in mente il periodo in cui Mark Zuckerberg affermava di voler sviluppare un sistema operativo basato sul suo social network, o almeno si supponeva fossero queste le sue intenzioni. Non sappiamo se questo progetto sia realmente in auge o meno, ma quest’ultima aggiunta al pacchetto del sito renderà Facebook sempre meno sito e sempre più piattaforma operativa.

 Andiamo con ordine: per chi non lo conoscesse, Glancee era una sorta di app, disponibile per vari sistemi operativi, che consentiva di registrare i propri gusti e i propri interessi e poi metterli in condivisione con il mondo. In questo modo ovunque ci si trovasse, era possibile incontrare altre persone con cui poter fare conoscenza e chiacchierare, sapendo sin da subito che si potevano condividere interessi in comune. Un sistema che, per molti versi, anche Facebook già utilizzava, ma portato ad un livello superiore e più approfondito. Il suo acquisto da parte del social network fondato da Zuckerberg segue quello di Gowalla, altra app che per molti versi faceva le stesse cose che prometteva Glancee, e Instagram, la nota app di condivisione fotografica salita agli onori delle cronache prima per il suo grande successo, poi per la già citata clamorosa acquisizione. Per noi italiani c’è un po’ di orgoglio, in quanto due dei tre sviluppatori di Glancee vengono proprio dal nostro Paese. Si tratta del CEO Andrea Vaccari e del COO Alberto Tretti, insieme al CTO canadese Gabriel Grise. L’arrivo di Glancee su Facebook, però, non promette di essere indolore. Almeno dal punto di vista delle polemiche. Infatti su alcuni siti sono già stati espressi dei dubbi circa la sicurezza che queste continue acquisizioni potrebbero garantire. Facebook, come ben sappiamo, non è mai stato particolarmente noto per i suoi sistemi cristallini e al di sopra di ogni dubbio. Del resto se si accetta di mettere la propria vita sul Web, non ci si può eccessivamente lamentare se potenzialmente il resto del mondo ne viene a conoscenza. Si potrebbe affermare che l’arrivo di Glancee su Facebook metterebbe a disposizione di centinaia di milioni di utenti i gusti e le preferenze di un egual numero di persone, mentre prima il successo dell’app era obiettivamente più di nicchia. C’è una differenza tra il mettere i propri gusti su un sito composto da qualche migliaio di utenti e su uno che è quasi arrivato al migliaio di account. Al momento, comunque, non sappiamo che intenzioni abbia Zuckerberg per Glancee. Sicuramente verrà integrato sulla piattaforma del social network, ma in che modo? Sarà un sistema integrato e nel quale tutti saranno coinvolti oppure sarà una semplice app che ognuno potrà scegliere se usare o meno? In nome di sicurezza e privacy, noi speriamo la seconda. Se proprio dovrà essere la prima soluzione, però, un appello a Facebook: l’impostazione di default dovrà essere “disattivata”, non il contrario. Per citare Giobbe Covatta: “Basta poco, che c’è vò?”.