
Google Knowledge Graph, il motore di ricerca che pensa e ragiona [VIDEO]
Google Knowledge Graph promette di essere un ulteriore balzo in avanti nella scala evolutiva dei motori di ricerca. Si tratta di un innovativo sistema che consentirà di non avere più milioni di pagine come risultato di una propria ricerca sul Web, ma poche pagine più mirate e, ottimisticamente parlando, più vicine a ciò che stavamo cercando.
Per molti versi la tecnologia Knowledge Graph promette di indirizzare con ancora più precisione le nostre ricerche sul Web. Si tratta di un sistema non molto semplice da spiegare a parole, soprattutto senza essere costretti ad entrare in particolari tecnicismi che, oltre ad essere eccessivamente complessi, in questo momento non sono nemmeno noti a chi lavora al di fuori di Mountain View. Infatti la Grande G per il momento non ha ancora rilasciato un algoritmo con il quale si possa spiegare esattamente il funzionamento di Knowledge Graph, ma solo il video ufficiale che vi riportiamo in apertura di questo articolo. In linea generale possiamo dire che l’obiettivo di questo nuovo sistema è di rendere la ricerca di Google ancora più sofisticata, permettendogli quasi di “ragionare” e “pensare” letteralmente su ciò che chiediamo e ciò che viene trovato. Il vecchio concetto della ricerca per parole chiave rischia di diventare ancora più vecchio, in quanto i contenuti stessi di ciò che cerchiamo sul Web diverranno sempre più fondamentali. Knowledge Graph, inoltre, promette di preparare anche una sorta di rappresentazione grafica della ricerca che abbiamo condotto, fornendo quasi una sorta di riassunto degli argomenti che all’algoritmo sembreranno più pertinenti a ciò che intendiamo trovare. Un sistema per ridurre drasticamente il numero di pagine che ci verranno restituite nei risultati di Google, ma non per scarsa qualità, bensì per la maggior precisione con cui il motore di ricerca farà il suo lavoro. Questo consentirà di fornire anche un riassunto veloce dei dati raccolti, consentendo di scegliere a colpo d’occhio quelli che a nostro modo di vedere sono i più interessanti e utili per le nostre esigenze. Quando vedremo però Knowledge Graph in azione sui nostri computer? Pare non troppo presto e, comunque, all’inizio sarà disponibile unicamente sul portale inglese della Grande G. Pare però che non si dovrà aspettare per tempi troppo lunghi, in quanto Google ha voluto rilasciare le prime indiscrezioni proprio perché si sente fiduciosa di poter completare il progetto in tempi relativamente brevi. Noi aspettiamo di vedere questo algoritmo in azione, sperando che le nostre ricerche divengano sempre più precise e facili da consultare. Un servizio basilare nel Mare Magnum che è ormai diventato il World Wide Web.
Libertà su Internet. Il Sindaco di Firenze eviti di minacciare querele…
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi annuncia di voler querelare chi, su Twitter, riproduce la notizia secondo cui avrebbe preso soldi da Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita indagato per aver rubato milioni di euro provenienti dai rimborsi elettorali ai partiti politici.
Ci sentiamo di fare alcune considerazioni. Per prima cosa, non ci si puo' riempire la bocca sulla libertà di espressione su Internet, e poi pensare che il libero pensiero degli utenti (anche in forma così sintetica come su Twitter) possa essere oggetto di azione penale. Un uomo pubblico che querela per diffamazione sottolinea solo la sua debolezza e insicurezza. Soprattutto perché in questo caso, gli utenti di Twitter non sono certo la fonte della notizia. Il cittadino che scrive su Twitter che Renzi ha preso soldi da Lusi si limita di tutta evidenza a riportare quanto scritto da molti quotidiani. Semmai dovrebbe querelare questi ultimi, e non certo i singoli cittadini che discutono liberamente di una notizia, vera o falsa che sia.
È purtroppo una brutta abitudine della nostra classe politica, e non solo, quella di minacciare querele a destra e a manca per mettere a tacere cose non gradite, vere o false che siano. Piuttosto che utilizzare la parola e i fatti per convincere il pubblico - in fondo, dovrebbe essere proprio questa la qualità essenziale della Politica - si preferisce zittire con minacce di azioni legali, multe e risarcimenti.Non si è mai sentito, ad esempio, che il Presidente degli Usa Obama, anche prima di essere eletto a tale carica, querelasse qualcuno nonostante le falsità su di lui proferite dai suoi oppositori. Falsità che sono ben più infamanti di quelle per le quali oggi il Sindaco Renzi minaccia. Né che un importante Sindaco di New York, come Bloomberg, minacci querele ogni volta che su di lui girano voci calunniose. Le falsità e le forzature sono parte del dibattito politico in una democrazia, come il Sindaco sa benissimo, e nell’ambito politico dovrebbero rimanere ed essere sconfitte.
Per questi motivi, agli eventuali querelati, l'Aduc mette a disposizione la propria assistenza. Come sempre facciamo ogniqualvolta vi sia un attacco alla libertà di espressione su Internet.
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Puro, custodie impermeabili per smartphone e tablet per l’estate
Puro ha colto la palla al balzo: guardando fuori dalla finestra si vede già il sole e il cielo azzurro, segno che l’estate si sta lentamente avvicinando. Per questo motivo è sempre utile pensare a come proteggere i nostri smartphone e tablet preferiti nei luoghi di vacanza, posti dove notoriamente la nostra attenzione e cura cede il posto al relax. Le nuove custodie waterproof di Puro promettono una stagione al mare senza pensieri e sempre con i nostri dispositivi appresso.
La serie delle nuove custodie Puro si presentano con un nome tanto semplice quanto efficace: Waterproof Case, ovvero “custodie impermeabili”. Non il massimo dell’originalità, direte voi, ma non è questo l’importante. Ciò che più conta è che funzionino, perché è inutile perdere tempo in nomi stravaganti se poi il prodotto non è di qualità. Non è certo il caso delle custodie Puro, che garantiscono la massima protezione per qualsiasi tipo di smartphone e tablet in ogni luogo vacanziero nel quale vi doveste trovare. Sono disponibili in diverse misure, fino a proteggere tablet con una dimensione in diagonale di 10,1 pollici. In altre parole anche i computer più compatti possono trovare protezione in queste guaine, che sono state testate contro acqua, sabbia, polvere, creme, oli abbronzanti e altre sostanze che si possono trovare in spiaggia o sul ciglio di una montagna riposandosi dopo un’escursione. La struttura trasparente dei nuovi Waterproof Case di Puro consente anche di continuare ad utilizzare i propri dispositivi anche senza tirarli fuori dalla custodia. Una comodità non indifferente, dato che continuare a togliere e rimettere un apparecchio in una custodia lo espone inevitabilmente agli agenti atmosferici del luogo. Invece tutte le app, i filmati e le foto sono continuamente disponibili, così come il touchscreen. Nessun impedimento all’utilizzo, anzi. Grazie all’assoluta impermeabilità della struttura, certificata IPx8, le custodie impermeabili della Piro garantiscono l’utilizzo dei dispositivi anche sott’acqua fino ad una profondità di 20 metri e per una durata massima di 10 ore. In pratica potrete usare il vostro smartphone per fare delle fotografie in profondità. Decisamente notevole. Anche lo stile è garantito, grazie alle due varianti di colore nero e bianco con cui sono commercializzate le custodie, arricchite anche dal logo Puro sul fronte. In pratica una soluzione ottimale per aumentare addirittura le funzionalità dei vostri apparecchi tecnologici. È inclusa anche una fascia per il trasporto, così da non dover ingombrare le già stracolme borse estive con un ulteriore apparecchio. Le custodie impermeabili Puro Waterproof Case sono in vendita al prezzo di 14,99 € per la versione dedicata agli smartphone e di 39,99 € per quella dedicata ai tablet.










