openSUSE 11.3 versione Finale: È tra noi

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Fabrizio Fallico [Sniper Wolf]16 luglio 2010

È finalmente arrivata la nuova versione di uno fra i più amati sistemi operativi GNU/Linux in circolazione, openSUSE. Nove mesi dopo la versione precedente, viene presentata la 11.3 della distribuzione aiutata da partner d’eccezione come Novell e AMD, e soprattutto da una vasta comunità di utenti.

In generale, openSUSE 11.3 porta degli aggiornamenti per più di 1.000 applicazioni rispetto al suo predecessore. Queste includono applicazioni desktop, applicazioni server (WWW, email, FTP etc…) e una selezione di strumenti di sviluppo.

openSUSE 11.3 ha notevolmente migliorato la sua performance quando viene installato sui netbook, mettendosi alla pari di altre distribuzioni come Ubuntu (una guida ancora valida per installare Ubuntu) per il supporto hardware in questo ambito in forte crescita. Quindi, openSUSE ha progettato due ambienti desktop per la leggerezza di cui ha bisogno un netbook: Plasma Netbook Workspace su KDE, un adattamento del Meego Goblin realizzato dal team openSUSE.

Plasma Netbook Workspace include una interfaccia semplice e leggera che permette un funzionamento rapido e intuitivo del sistema. Entrambi gli ambienti forniscono all’utente applicazioni adatte per la navigazione, l’uso di email ed infine l’integrazione dei più comuni servizi di blogging e social network.

Un altro aspetto in cui si è lavorato molto su openSUSE 11.3 è stato il principale supporto per i dispositivi mobile di oggi. Con questa nuova versione, infatti, è possibile sincronizzare musica, video, accedere ai file condivisi con Internet tramite i dispositivi Android, Apple iPhone (iOS) o Blackberry.

SpiderOak è lo strumento scelto di default per il cloud storage in openSUSE 11.3. Questo programma può sincronizzare, condividere, archiviare e conservare copie di backup dei documenti disponibili nel sistema. SpiderOak è simile ad altri servizi di storage remoto, come Dropbox, ma ha il vantaggio di essere perfettamente integrato nel sistema.

openSUSE 11.3 include anche l’opzione di usare Btrfs, forse il migliore filesystem in circolazione fra le distro GNU/Linux. Originariamente sviluppato da Oracle e proposto nel 2007, Btrfs è chiamato ad essere la risposta alle limitazioni di ext4. Zypper, il gestore dei pacchetti di comando linea ha migliorato la gestione delle dipendenze.

Il sistema si basa sul Kernel 2.6.34, la versione 1.0.23 dei driver ALSA, X.org 7.5, KMS attivato per ATI, Intel e Nvidia (Nouveau per i driver delle schede video Radeon), Upstart (sviluppato da Canonical) come init daemon predefinito per l’avvio del sistema ed il sistema conntrack e test di sistema per il filtraggio del traffico di rete.

Gli ambienti desktop disponibili sono GNOME 2.30.1, con la possibilità di testare la nuova versione 3.0, KDE 4.4.4 e SC LXDE desktop (è comunque possibile anche installare Xfce 4.6.1 per computer più datati). Le principali applicazioni disponibili: GoogleCL, OpenOffice.org 3.2.1, Mozilla Firefox 3.6.6, Rosegarden 4.10 o ancora la versione 3.0.5 di Thunderbird.

Tra gli strumenti di sviluppo, sono stati inclusi numerosi compilatori (GCC 4.5, Mono 7.1 e GDB 2.6.4), svariati ambienti di sviluppo (Netbeans 6.8, KDevelop 4.0,Qt-Creator 1.3.1 e Monodevelop 2.2.2). openSUSE 11.3 include come nuovi pacchetti MariaDB server e MySQL Cluster.

Oltre all’edizione standard è stata anche rilasciato openSUSE Education: Li-fe che include il desktop environment Sugar, così come applicazioni specifiche per l’insegnamento innovativo di Fisica, Chimica, Astronomia, Matematica etc….

openSUSE 11.3 è disponibile nel sito web ufficiale (qui) ma può anche essere scaricato attraverso la rete BitTorrent, scaricando l’apposito file torrent.

La prossima uscita è prevista per Marzo 2011; fino allora, si può godere appieno di un solido sistema che ha molto lavorato, come già detto, per l’integrazione con i dispositivi mobile e migliorato la compatibilità con i netbook.

Infine, ultima nota importante per poi lasciarvi notare le novità, openSUSE mantiene la sua stabilità e robustezza a tutti i livelli, insieme a una vasta gamma di software, dimostrando ancora una volta di essere una delle migliori distribuzioni Linux disponibili gratuitamente.

Cosa ne pensate?

Ricevere gratuitamente K-Ubuntu 9.10

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Paolo De Michele ( k3asd )21 ottobre 2009

ubuntu9.10

Cari lettori di Geekissimo, come ben sapete Ubuntu e Kubuntu nella fattispecie, spopolano tra gli utenti che si avvicinano al mondo open source e gnu/linux. Succede anche che, chi di noi è curioso, appena vi è l’uscita di una nuova distro, anche se in fase Beta, non attende altro che provarla per dare i propri pareri e impressioni. Questo mese ci sono importanti novità, perchè domani oltre la messa sugli scaffali di Windows 7, il 29 Ottobre verrà resa ufficiale K-Ubuntu 9.10 ” karmic Koala”.

Quindi, chi chi già la utilizza per propri scopi può scaricare la versione definitiva, mentre chi non l’ha mai utilizzata è una valida e sicura alternativa magari alla distribuzione che state utilizzando attualmente. Ma vi dirò di più. Proprio ieri in questo articolo creato da Andrea Guida aka Naqern, si parlava dell’esercibilità di assicurare e garantire il servizio in tutto lo stivale Italiano. Ahimè credo che ci saranno delle grosse difficoltà in merito, soprattutto per l’eccessiva popolazione che non può usufruire della connessione a banda larga.

Ed è proprio per questa popolazione che non ha la possibilità di godere dei ” privilegi ” di chi abita nelle città, che è possibile ordinare i CD di installazione, previa registrazione sul sito. Non ci credete? Andiamo a verificarlo nel dettaglio:

Come prima cosa i link di riferimento sono: Ubuntu 9.10 ( Request Ubuntu ) e Kubuntu 9.10 ( Request Kubuntu ). La differenza sostanziale sta nell’interfaccia grafica, la prima utilizza Gnome mentre la seconda KDE. E’ una differenza apparentemente semplicistica ma in realtà le cose sono ben differenti.

Quindi, una volta collegati ad una delle home page, o a tutte e due ( perchè no? ), premiamo su Pre-Order Ubuntu Desktop / Server Edition nel caso di Ubuntu 9.10 mentre nella seconda ipotesi su I want to pre-order CDs of Kubuntu 9.10 ( karmic Koala ). In entrambi i casi verremo direttamente riportati alla pagina di registrazione, ove, dopo aver inserito l’indirizzo email dovremo cliccare su No, I want to create an account now

registration

Dopo la registrazione, viene mostrata una notifica che indica, dopo il mancato ricevimento della email, i vari step da seguire:

registrationmailsent

Supponiamo che invece la mail sia arrivata in maniera corretta, accediamo nuovamente ai link indicati prima, autentichiamoci e ordiniamo il nostri CD che ci interessano. Vorrei ricordare che non saranno a carico nostro nemmeno le spese di spedizione, che in questi casi, si pensa solitamente che siano addebitate all’utente oggetto della compera.

Credo che anche chi è interessato, soprattutto se non ha fretta di provare la distro, possa richiedere il CD di installazione delle rispettive distribuzioni che verranno inviati dopo il rilascio effettivo della versione ufficiale del 29 Ottobre. In fondo averlo non ha mai fatto male a nessuno. Che ne pensate? Ordinerete i CD?

Geekux, edizione numero 2

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Paolo De Michele ( k3asd )7 settembre 2009

geekux

Salve a tutti cari lettori di Geekissimo, finalmente è arrivata la seconda edizione di Geekux. Per chi non lo sapesse o frequentasse questo blog da poco, Geekux è una rubrica dedicata al mondo Gnu/Linux e quindi parallelamente anche al mondo open source. E’ passato un altro mese ed ora siamo qui con nuove news, aggiornamenti, tutorial e vedremo anche dei nuovi progetti piuttosto interessanti che spero vi soddisfino.

Vediamo insieme che è successo nel mese di Agosto ed inizio Settembre:

News e Aggiornamenti:

Sicuramente la prima news degna di nota è il rilascio della celebre distribuzione linux, Slackware 13. Sicuramente non ha bisogno di presentazioni per la stabilità e compattezza che dimostra, Slackware versione 13 va a sostituire la 12.2 rilasciata nel dicembre dello scorso anno. Per la prima volta presenta anche il formato a 64 bit, un kernel con versione 2.6.29.6, ambiente grafico a XFCE 4.6.1 anche se è possibile installare KDE per i più fanatici dell’estetica. Altri importanti aggiornamenti riguardano Apache, Perl e Python mentre il browser di default è Firefox 3.5.2.

Questo è un accenno sulle potenzialità di questa ottima distribuzione linux, ma è possibile inoltre trovare ulteriori informazioni molto più esaustive e dettagliate nella release notes e nel changelog ufficiale.

Il download è disponibile da qui.

Altra distribuzione linux che si aggiorna. Questa volta parliamo di Red Hat Enterprise, giunta alla versione 5.4. Tramite un annuncio nella loro mailing list, gli sviluppatori indicano importanti novità.

Abbiamo infatti:

- aggiornamento kernel alla versione 2.6.18;- migliorata compatibilità driver con le maggiori schede video in circolazione;- supporto file system XFS e FUSE;- compatibilità HAD per ALSA;- miglior gestione di rete e implementazione di nuovi strumenti per la virtualizzazione;

Tutorial:

tramite il software ProFTP ci addentreremo nella configurazione di un server ftp su gnu/linux e vedremo in che modo possa essere raggiunto dall’esterno.

Iniziamo:

Per prima cosa tramite repository della vostra distribuzione installate proftpd. Tramite Archlinux daremo il comando pacman –S proftpd mentre per altre distro tipo Debian possiamo trovarlo tramite apt-get install proftpd. Ora non ci resta che modificare il file di configurazione secondo le nostre preferenze ed esigenze personali.

Il file che andremo ad editare si trova in /etc/proftpd.conf . I parametri principali su cui avere un occhio di riguardo sono:

1. ServerName “Welcome to einstein ftp server”

2. # Port 21 is the standard FTP port.Port 21

3. # To cause every FTP user to be “jailed” (chrooted) into their home# directory, uncomment this line.#DefaultRoot ~

4. # A basic anonymous configuration, no upload directories. If you do not# want anonymous users, simply delete this entire section.

User ftpGroup ftp

Spiegazione:

1. Beh come ServerName inserire il benvenuto che si desidera avere una volta collegati al vostro ftp personale.

2. Impostate una porta che gradite, solitamente e buon consiglio impostare una porta diversa dalla 21 per evitare scansioni da parte di terzi.

3. Questo punto è molto importante perchè non dovete permettere l’accesso alla root di sistema. Ed è proprio per questo che si pone un cancelletto ( # ) per disabilitare lavoce.

4. In quest’ultimo punto possiamo consentire o meno l’accesso anonimo al nostro server ftp. Consiglio di disabilitare la voce. Come per il DefaultRoot basta inserire un cancelletto ( # ) prima delle voci.

Bene è tutto, non ci resta che avviare il demone. Il comando è /etc/rc.d/proftpd startIn altre distribuzioni, come ad esempio debian al posto di rc.d si troverà init.d ( /etc/init.d/proftpd start )

Se vogliamo bloccare o riavviare il servizio /etc/rc.d/proftpd stop oppure restart. Il demone è avviato è ben configurato, non ci resta che aprire la porta sul router in TCP e goderci il nostro server ftp.

Nel prossimo articolo vedremo come ampliare le potenzialità del nostro server ftp.

Progetti:

Oggi volevo presentare un progetto chiamato Linux  From Scratch nella sua forma orginiria e magari le varianti che vedremo in un prossimo articolo. Questo è un progetto della Pluto Project che ha riscosso nel mondo dell’open sources diverso successo.Il sito di riferimento è http://www.linuxfromscratch.org/ ove si troveranno tutti i progetti riguardanti LFS e i suoi derivati in lingua inglese compreso la documentazione, link a mailing list, reporting bug e la live cd da cui avviare la futura distro.

La versione appena distribuita dal team di sviluppo riguarda la 6.5. Ma cosa è LFS? E’ un sistema operativo che consente di costruire una macchina linux partendo dal nulla gestendo e compilando ogni parte dello stesso secondo le esigenze dell’utente. In tutto e per tutto.

A questo indirizzo, http://www.pluto.it/ildp/lfs/lfs/ potremmo trovare dei manuali in italiano che ci potranno essere utili nella compilazione anche se la versione attuale del progetto è superiore a quella che si trova nel link sopra citato. Chi volesse invece sviluppare il proprio OS con la nuova versione il sito di riferimento è identico mentre la documentazione e tutorial in diversi formati sono disponibili a questo indirizzo.

Infine, l’ultimo progetto che presenteremo oggi è la GNU Generation.

Di cosa tratta? La GNU Generation è stata sviluppata dalla società Free Software Foundation per tutti i giovani di età dai 13 ai 18 anni interessanti a sviluppare il software libero, produzione di tutorial, e tutto ciò che riguarda la cultura open source.

Il link di riferimento è disponibile a questo indirizzo, ma ritengo che sia una valida proposta per tutti coloro che intendano addentrarsi in questo fantastico mondo, soprattutto per dimostrare, imparare, collaborare e mettere a disposizione il loro sapere per il bene comune.

Contatti: potete segnalare curiosità, indicarci informazioni utili, dare nuovi spunti su un articolo che ritenete importante, tramite il form apposito.

Conclusioni: Per oggi è tutto. Spero che gli argomenti trattati siano quanto meno interessanti ed ampliabili con nuove informazioni secondo i futuri aggiornamenti. Gradirei che ci fosse più collaborazione in modo da avere quantomeno più notizie da trattare per poter capire, discutere, strutturare qualcosa nel miglior metodo possibile. A voi i commenti.

A tutti, una buona giornata.

:)